Le Giovani Sentinelle della Legalità in azione a Bagno a Ripoli - Grande successo dell'incontro nella Sala Falcone e Borsellino

Si è svolto con grande successo ieri pomeriggio nella Sala Consiliare Falcone e Borsellino di Bagno a Ripoli uno degli incontri del progetto regionale Giovani Sentinelle della Legalità, portato avanti dalla Fondazione A. Caponnetto.

Si è svolto con grande successo ieri pomeriggio nella Sala Consiliare Falcone e Borsellino di Bagno a Ripoli uno degli incontri del progetto regionale Giovani Sentinelle della Legalità, portato avanti dalla Fondazione A. Caponnetto grazie a Domenico Bilotta, Responsabile nazionale del Progetto Scuola. Si tratta di incontri nelle scuole e poi con le Istituzioni, soprattutto Comuni e Province, per sensibilizzare le giovani generazioni sui temi della legalità e della civile convivenza, realizzando progetti di documentazione delle problematiche e delle criticità dei vari territori. All'appuntamento di ieri erano presenti, oltre al Sindaco Luciano Bartolini e all'Assessore Silvia Tacconi, i rappresentanti dei docenti e degli studenti dell'Istituto di istruzione secondaria A. Caponnetto e lo stesso Domenico Bilotta e il Responsabile regionale del Progetto Scuola Sergio Tamborrino.


“È stato un incontro molto interessante – ha dichiarato il Sindaco Luciano Bartolini -. I ragazzi hanno presentato una seria indagine sul rispetto delle regole nel nostro territorio e nella scuola, notando e documentando le molte inciviltà che tutti noi notiamo: dalla poca attenzione degli stessi studenti alle strutture didattiche (aule, banchi, bagni) alla spazzatura lasciata fuori dai cassonetti o alle scritte sui muri delle case o alle fermate dell'autobus. Ne è nata ieri una riflessione condivisa anche con i genitori sul rispetto di regole e normative, la consapevolezza che se tutti fanno il proprio dovere le cose nel paese vanno meglio. La domanda nata è: come si fa affinché ciò succeda? Una mamma ha rilevato che i cittadini non contano niente, al che la nostra risposta è stata che non è vero. Per i rifiuti ingombranti basta, per esempio, una telefonata senza lasciarli per la strada e si risparmiano costi in bolletta. Per il fisco, è sufficiente pagare le tasse. Questa è la coerenza, che è il primo impegno che dobbiamo prendere tutti. Insieme occorre tenere presente il valore della rappresentanza e della partecipazione. La rappresentanza? Sia a destra o a sinistra, usare il bene del voto libero per scegliere amministratori che sappiano veramente rappresentare richieste e bisogni, stando sulla concretezza e sulla serietà: questo è decisivo. Dopo le elezioni, bisogna partecipare alla vita sociale e pubblica. Altro tema affrontato quello della memoria, attraverso il rilancio della campagna 'Adotta un cippo!', che ha riscosso ieri un immediato riscontro tra sei docenti di storia presenti: anche l'eventuale loro adozione di uno dei cippi della Resistenza, per curarne il rispetto e la manutenzione, è partecipazione. Così già fanno, per esempio, i Volontari del verde. Questo è Comunità e rispetto: delle regole, e non solo. Nel momento in cui si partecipa davvero si hanno più strumenti per scegliere e valutare i nostri rappresentanti. E poi ci vuole fiducia- La scuola, la famiglia, il Comune da soli non ce la fanno. Insieme ce la possiamo fare”.

“Altri punti, a parte quelli presentati ieri egregiamente dai ragazzi – ha aggiunto l'Assessore Silvia Tacconi –, e sui quali pure abbiamo dato la nostra disponibilità personale e di amministratori per un percorso consapevole, sono i seguenti. Il primo punto è il gioco d'azzardo, problema su cui manca una storicità. Tuttavia, i numeri che abbiano bastano a considerarlo una piaga sociale: in questo caso, potremmo approfondire con i ragazzi i limiti che le istituzioni hanno nel controllo su chi desidera inserire il gioco d'azzardo in negozi o sale giochi. Secondo punto, l'acqua come bene comune: qui, assieme all'analisi della Fondazione sul percorso e sui tempi con cui si può onorare il risultato referendario, abbiamo espresso la nostra volontà di rispettarlo, ma anche la disponibilità ad approfondire gli effetti che il risultato potrebbe avere sulle bollette e soprattutto sugli investimenti nei territori. Infine, è emersa la questione dell'evasione fiscale come fonte di finanziamento dei bilanci anche comunali: qui gioverebbe un ulteriore approfondimento sul dato di fatto che non è detto che le risorse così recuperate possano essere riutilizzate automaticamente. Infine, i ragazzi, al di là dell'iniziativa Puliamo il mondo, si sono candidati per una giornata di ripulitura del territorio, incassando la nostra disponibilità ad unirci a loro nei limiti delle possibilità”.

 

Bagno a Ripoli, 14 marzo 2013