Maria Paiato in Amuleto, di Roberto Bolaño - Venerdì 14 e Sabato 15 novembre 2014 ore 21, Teatro Comunale di Antella (TCA)

Venerdì 14 e Sabato 15 novembre 2014 ore 21, al Teatro di Antella, Archètipo, in collaborazione con Teatro Metastasio Stabile della Toscana, presenta Maria Paiato in Amuleto, di Roberto Bolaño. Regia di Riccardo Massai.

Venerdì 14 e Sabato 15 novembre 2014 ore 21, al Teatro di Antella, Archètipo, in collaborazione con Teatro Metastasio Stabile della Toscana, presenta Maria Paiato in Amuleto, di Roberto Bolaño. Regia di Riccardo Massai.

In versione di studio debutta al TCA la nuova produzione di Archètipo, realizzata in collaborazione con il Teatro Metastasio Stabile della Toscana, in scena la raffinata Maria Paiato, a detta di molti la migliore attrice del teatro italiano, diretta con maestria dal regista Riccardo Massai.

Per ironia della sorte o ben preciso disegno del destino, il 18 settembre 1968 Auxilio Lacouture fu l'unica persona scampata all'irruzione dei reparti antisommossa nell'Università di Lettere e Filosofia di Città del Messico. Mentre professori, segretarie e studenti vengono fatti sgombrare con la forza lasciandosi dietro carte scompaginate dal vento e speranze di libertà, lei viene ignorata da tutti, inconsapevolmente nascosta nel bagno del quarto piano, rapita dalla sua lettura di versi.
Parte da qui lo scrittore cileno Roberto Bolaño, da un personaggio che si autoproclama “madre della poesia messicana”, per raccontare nel suo Amuleto (1999) il difficile rapporto tra potere e cultura, tra la Storia e le storie. E parte di qui anche Riccardo Massai, che affida all'istrionica Maria Paiato il non facile compito di accompagnare gli spettatori in un monologo a più voci, in cui l'io narrante della donna uruguaiana dialoga con poeti, artisti ed intellettuali ma anche madri in attesa di un ritorno, donne in cerca dell'amore ancor prima che di un ideale. Sullo sfondo dell'America Latina in cui i giovani cercano la rivoluzione per tornare irrimediabilmente diversi, Auxilio/Paiato offre la sua composta fisicità al dolore come all'ironia, sempre fedele al testo, fedele soprattutto alla sua filosofia. Da quel bagno (un non luogo, una rarefatta bolla che è insieme osservatorio ed estraniamento) e in quei 12 giorni (un buco nero, costruito sulla trama del passato e del futuro, sfuggendo un oggi ad essi asservito), Auxilio incontra fantasmi e azzarda sofferte premonizioni, come una Cassandra condannata al Sapere. Realtà e fantasia si intrecciano nella migliore tradizione latino-americana, le notti nei caffè della capitale si susseguono alle giornate trascorse tra mille espedienti. Fino all'epilogo che va oltre tutto questo, una visione apocalittica eppur segnata dalla speranza. Pochi sapienti effetti luce aiutano a scandire le tappe di un viaggio che si avvia al termine della Storia, a tratti accompagnati da rapide evocazioni sonore. E se scena è necessariamente vuota, non ce ne accorgiamo: pare di essere davvero in tanti.

Il Teatro Comunale di Antella si trova ad Antella (Bagno a Ripoli, Firenze), in via di Montisoni 10. Informazioni: 055.621894 (lun. e ven. 10-12, giov. 16-18), mail prenotazioni@archetipoac.it, sito web http://www.archetipoac.it.

Bagno a Ripoli, 12 novembre 2014