Novecento. Tensioni e figura, a cura di Fabio Migliorati. Ultimi giorni per visitare la mostra: fino a domenica 28 ottobre.

Ultimi giorni per visitare la mostra Novecento. Tensioni e figura, allestita nell’Oratorio di Santa Caterina delle Ruote, realizzato dalla famiglia degli Alberti alla metà del XIV secolo e splendidamente affrescato dai più illustri artisti del tempo.

Ultimi giorni per visitare la mostra Novecento. Tensioni e figura, allestita nell’Oratorio di Santa Caterina delle Ruote, realizzato dalla famiglia degli Alberti alla metà del XIV secolo e splendidamente affrescato dai più illustri artisti del tempo.


L'esposizione, realizzata in collaborazione con la galleria TornabuoniArte e curata da Fabio Migliorati, sarà visitabile fino a domenica 28 ottobre, secondo il seguente orario: venerdì ore 14-18, sabato e domenica ore 10-18.
 

In mostra opere di Pietro Annigoni, Giacomo Balla, Afro Basaldella, Umberto Boccioni, Massimo Campigli, Carlo Carrà, Felice Casorati, Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Franco Gentilini, Renato Guttuso, Osvaldo Licini, Alberto Magnelli, Marino Marini, Giorgio Morandi, Fausto Pirandello, Ottone Rosai, Alberto Savinio, Gino Severini, Mario Sironi, Ardengo Soffici e Lorenzo Viani.

 

L'Oratorio di Santa Caterina delle Ruote si trova in via del Carota, a Ponte a Ema, Bagno a Ripoli (Firenze). Il biglietto costa 5 euro.
 

Informazioni: Ufficio Cultura Comune di Bagno a Ripoli (Firenze), tel. 055/6390.357, roberta.tucci@comune.bagno-a-ripoli.fi.it.
 

“La mostra 'Novecento tensioni e figure', realizzata dal Comune di Bagno a Ripoli in collaborazione con la galleria TornabuoniArte, che ringraziamo, si avvia alla chiusura – hanno dichiarato il Sindaco Luciano Bartolini e l'Assessore allo Sviluppo Locale Alessandro Calvelli -. Ci sono ancora un paio di giorni per ammirare le bellissime opere dei 24 Maestri contemporanei risplendere nella luce dell'Oratorio di Santa Caterina delle Ruote a Bagno a Ripoli, già da solo scrigno prezioso. La mostra ha fatto registrare un notevole afflusso di visitatori – 2000 in poco più di un mese! - che sono rimasti piacevolmente sorpresi dal connubio tra arte del '300 e del '900. Per riprendere la sfida lanciata nella conferenza stampa di presentazione: la mostra è un calcio alla crisi, che non sarà sufficiente a rilanciare la cultura, ma sta comunque dando un contributo importante. Anche perché è riuscita a farci riscoprire la nostra arte e a illuminare un'attualità non proprio positiva. Accorrete numerosi dunque, perché c'è tempo solo fino a domenica 28 ottobre”.

 

Bagno a Ripoli, 26 ottobre 2012